ECOTRAIL DEL CRINALE –COME UNA CANZONE DI BATTISTI
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giovedì, 29 luglio 2010
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domenica 25 luglio si è disputata la 2° edizione dell’Eco Trail Marathon del Crinale a Granaglione , minuscolo comune a 500 metri di altitudine, al confine fra Emilia e Toscana, più vicino a Pistoia che a Bologna .Poche case distribuite attorno a una chiesa e un pezzetto di castello, un bar gestito da una signora abbastanza antica pure lei, poco più di 2000 abitanti sparpagliati anche nelle campagne , tanta tranquillità, alberi secolari e una natura splendida . Per arrivare a Granaglione in tempo anche per il ritiro del pettorale, sono partita molto presto visto che dista da casa quasi 2 ore e la partenza era per le 8,30. Il ritiro pettorali era all’aperto sotto gli alberi, con arietta frizzante e un cielo azzurro sulla testa . Un’ atmosfera di calma assoluta , parole dette con toni rispettosi della pace attorno . I partecipanti circa 70, di cui 10 donne, erano quasi tutti toscani. Ho subito visto gli instancabili Raffaele ed Ilaria che arriverà prima donna. Poi Gianfranco , coraggioso ed incosciente, reduce da un’operazione al cuore ma presente col benestare del suo medico ..Ma ecco anche la brava Marisa da Ravenna , che ho conosciuto all’Ecomaratona sul Delta che ha preferito la fatica sui sentieri alla più vicina Rimini dove si correva la maratona e , per i più dannati la 100 km. Le spiegazioni degli organizzatori prima della gara , per non perdere la strada e la raccomandazione di godere anche del paesaggio attorno. E poi , finalmente .. partenza. E via subito in salita, pare sia la regola delle corse in montagna , per 6 km. circa. Per un breve tratto su asfalto , poi dentro i boschi in sentieri che sembravano la prova generale per la maratonina di Piandelagotti.. Logicamente somigliante nella natura , visto che è una sorella vicina . Tutti sono abbastanza combattivi e veloci e nelle retrovie non rimaniamo mica in tanti.... .Io e Marisa corriamo vicine , anche se lei potrebbe andare più velocemente, ma le salite sono faticose e alla fine è più piacevole fare la strada insieme, parlare, scambiarsi pensieri mentre ci inoltriamo in questa foresta che ci fa sentire piccine. Bisogna fare attenzione, il terreno è ricoperto di foglie e le radici sbucano insidiosamente . Ed è proprio sotto le fronde, un po’ al buio che inciampo e cado rovinosamente fra sterpi ed aghi di pino. Ohi ohi ! Che botta . Escoriazioni alla gamba destra e stiramento all’inguine a sinistra e siamo solo al 9° km. !! Marisa mi aiuta a rimettere insieme i pezzi e ripartiamo. Mi fanno male un sacco di cose ma cerco di non pensarci, non voglio ritirarmi, voglio sapere com’è questa corsa, cosa c’è dietro l’angolo . Marisa è davvero un’amica , mi aspetta se rallento e mi sopporta se zoppico . Per fortuna in salita tengo e corro perchè le discese sono un doloroso incubo per la mia gamba livida e vado pianissimo .Ma la gara è bella, vale tutta la fatica che sto facendo. Quando poi dopo un tratto nel bosco sbuchiamo finalmente all’aperto sul Crinale del Corno alle Scale .. sembra davvero un miraggio di luce. La giornata serena e limpida , il cielo di un azzurro tanto intenso da sembrare finto che contrasta col crinale verde brillante. Il tutto condito da una brezza che ci accarezza e anche un po’ ci spintona lungo il sentiero strettissimo e un po’ difficile da percorrere .Attorno la vista spazia sulle colline , fino al mare e in giornate ancora più limpide, fino all’Elba. Ma che meraviglia. E’ uno spettacolo commovente. Incontriamo camminatori che avanzano piano , con lo zainetto in spalla, tranquilli, silenziosi , perfettamente in sintonia col luogo . Ci cedono il passo sul sentiero, sorridenti ,educati.. Scendiamo , abbandoniamo la parte alta del Crinale, rientriamo nei sentieri nel bosco. Qui gli umori delle piante si fanno intensi, ci sono funghi , grandi . Scendiamo ancora. Per me è una tortura perchè ad ogni passo in discesa è una botta che sento sul livido. Marisa mi scappa, io provo a lasciarmi andare nei tratti più morbidi sulle foglie. I km. segnati ordinatamente sui tronchi degli alberi con cartelli arancioni si susseguono abbastanza veloci. Le salite si alternano alle discese. In alcuni tratti molto ripidi camminiamo. Marisa mi chiede se questa gara è più dura del Ventasso..I miei dolori non mi permettono di essere obbiettiva. Pensando che ho corso con 2 gambe scassate , ho camminato molto ed alla fine il mio tempo è stato di 5,53 , forse questa è una gara più facile del Ventasso. Sicuramente è altrettanto bella, anzi forse , proprio per quella luce sul Crinale , anche un poco più bella. Sicuramente da rifare e mi spiace dovere aspettare un anno per correrla ancora ! Qualcuno all’arrivo ha citato il grande Battisti e visto in questa maratona “ le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto “...Mi pare che non ci sia un’ immagine più appropriata. Dopo la fatica della gara , una bella doccia , una medicazione col ghiaccio per la mia gamba dolente e una sosta sotto gli alberi al fresco, di fianco al campetto sportivo per il ristoro e il pasta party. Ma anche il tempo per ringraziare gli organizzatori davvero bravi che con poco a disposizione sono riusciti a fare tanto e ci hanno ragalato una gara fantastica. Recupero il pacco gara con vari prodotti alimentari e la famosa birra di castagne e il premio per le donne . “ Grazie a voi donne per avere partecipato “ ci dicono . Carino il pensiero, grazie a voi. Marisa mi ricorda un’ altra gara in settembre , alle Foreste Casentinesi . Tranquilla , già messa in nota. Un ultimo saluto , uno sguardo attorno e la partenza un po’ a malincuore verso casa...
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Bosco Albergati
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mercoledì, 28 luglio 2010
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Un parco di oltre 400 mila metri quadrati, con 1800 alberi ad alto fusto e 70 querce secolari, ha accolto centinaia di podisti per la 26° Camminata valida per il Trofeo Berlinguer. La temperatura mite ha reso più gradevole la serata, così gli 8 km abbondanti del percorso lungo sono risultati piacevoli, anche e soprattutto per la compagnia di Manuela, Simona, Romano ed Ugo. Il percorso è abbastanza noioso, il passaggio più interessante infatti è davanti alla Madonna dell’Oppio, ma il fatto di essere tutto in campagna evita il contatto con le automobili, a parte l’inizio e la fine che coincidono con l’ingresso alla Festa, ma in giro si è visto di peggio. Ottimi i ristori ed anche il premio finale, la vecchia e cara bottiglia di vino che per una volta sostituisce il pacco di pasta da hard discount, non c’è più la distribuzione della rosa alle podiste, ma un bello sconto valido solo in alcuni ristoranti che equivale quasi al 25%. L’offerta culinaria ottima ed ampia, unita alla bellezza del parco sono gli unici motivi per cui vale la pena di venire a correre in questo angolo di pianura modenese.
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Santomato
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mercoledì, 28 luglio 2010
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Mercoledi sera anticipo di 15 minuti l'uscita dall'ufficio passo da casa mi cambio e "carico" la Vale sullo scooter e partiamo in fretta e furia per andare a correre a Santomato, paese situato sulla statale che da Pistoia va a Montale.
Al nostro arrivo subito un'amara sorpresa, modifica del percorso, dal classico anda rianda salita discesa si vocifera di un percorso tutto pari al di la della statale...bello si eh...
Già questa cosa mi aveva fatto passare la voglia, poi uno fa le corse per arrivare in tempo e scopre che non si sa x quale motivo la partenza è posticipata di 15'...vabbè...
Finalmente alle 19,40 si parte dopo il solito bacio a Vale.
Molta gente quest'anno, impensabile rientrare a premio, a questo punto cerchiamo ormai che ci siamo di correre al meglio.
Primo km percorrendo la strada principale in direzione Montale in leggera discesa, poi si devia a destra e si inizia un tratto tutto asfalto e pari per i vivai del posto.
Devo dire che si corre bene la raffrescata di domenica ha sortito i suoi effetti ed almeno non c'è afa a disturbare il respiro.
Primi km poco sopra i 4' al km assestato nel gruppo di donne in lotta dal 2° al 4° posto.
I km passano che è un piacere e si arriva fino a Chiesina Montalese, leggera crisi tra il 4° e 5° km ma riesco a reggere bene, ad un incrocio si esce dall'asfalto e si entra in una strada bianca ciottolosa, davanti a me uno chiede quanto manca ad uno dello staff e questo gli dice 800 m, penso di già?, il Garmin non segnava neanche 5 km, allungo per recuperare qualche posizione e chiudo in crescendo i 6,220 km del percorso in un buon 26'28".
Non l'avrei detto visto l'approccio che avevo avuto alla gara.
Altro appunto alla gara, vero, corsa breve, ma nemmeno un bicchierino d'acqua sul percorso mi sembra esagerato.
Conto le donne arrivate e vado incontro a Vale salvo accompagnarla come di consueto all'arrivo dove giunge in un ottimo 32'14" che vuol dire netto miglioramento della media/km segno di una condizione sempre più crescente.
Si classificherà 20^ quindi fuori dalle 10 premiate, ma era felice di una gara veramente corsa bene.
Faccio la fila per ritirare il pacco gara di entrambi mentre lei va a rinfrescarsi, poi ci cambiamo e torniamo veloci verso casa che ci aspetta Gaia dalla nonna.
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Trail del Monte Baldo
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lunedì, 26 luglio 2010
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(Domenica 25 Luglio) Rifugio Novezzina, ai piedi del Monte Baldo. Eccoci per una nuova gara, la prima edizione di un Trail in salita di 23 km sui sentieri delle aquile. La giornata offre uno splendido sole con aria pungente, la temperatura segna appena 14 gradi mentre lo speaker comunica che in vetta non si arriva a 10°. Guardandomi attorno ecco che riconosco facce di atleti modenesi. Prima la colazione, poi l'appella dei concorrenti ed alle ore 8.30 si parte lanciandoci tra suggestive praterie e freschi boschi. Carraie, strade bianche, sentieri, radici, tronchi di alberi da saltare, tante ortiche che mi tengono compagnia e mi impegnano a grattarmi continuamente. I km si susseguono veloci, il bosco è il mio terreno preferito dove divoro tanti concorrenti. Arrivati a 3 km dalla fine (dove era presente l'ultimo ristoro), davanti a tutti si erge una parete verticale dove nemmeno i primi concorrenti riescono a correre. Si fatica a salire di passo mentre dall'alto, turisti in seggiovia, osservano con occhi sgranati noi corridori. Qualcuno bisbiglia frasi di complimenti ed incoraggiamenti in tedesco, ma dalla stanchezza non avrei compreso nemmeno un complimento in italiano. Manca ormai poco, meno di 500 metri, si scollina e davanti a tutti si apre uno spettacolo che toglie il fiato: il lago di Garda, i ghiacciai dell'Adamello sullo sfondo e le dolomiti di fianco, tutto condito da cielo blu, tanto sole, un venticello freddo. Da lontano lo speaker comincia a chiamare i concorrenti per nome. Tanti applausi ed incoraggiamenti per tutti, pasta, vino, cocomera, miele, crostate. Gran bella gara con arrivo panoramico, bel percorso e bravissimi gli organizzatori.
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Regalo di compleanno a Rimini...
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lunedì, 26 luglio 2010
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Ecco qua il breve riassunto di quella che è stata l’impresa di sabato notte…..ritrovo alla darsena di san giuliano ….ovviamente arriviamo tardi ….! Si parte alle 22 dopo il ritiro dei pettorali con una fiaccolata che sa un po’ di funerale e che ci porta alla zona partenza nel centro storico di Rimini. L’emozione inizia a farsi sentire, il tempo è perfetto, il cielo limpido la luna quasi piena.
Si parte!! I primi 10 km ci portano fuori dal traffico, leggero falsopiano, si va spediti, le gambe girano bene; qui incontro Libero, la persona che mi accompagnerà fino al traguardo, con i suoi consigli e la sua esperienza, mentre sua nuora vincerà la 100 km!
Tra una chiacchera e l’altra cominciano le salite, abbiamo tutti le torce ma non c’è quasi bisogno di usarle la luna è talmente vicina e luminosa. Le prime salite si affrontano facilmente, arriviamo ai 21 km quasi senza fatica. Inizia poi una discesa di 3-4 km spezza gambe…!! Il gruppo si è diradato, i paesi anche, si corre praticamente soli, a sinistra la vista meravigliosa della vallata, a destra prati e boschi. Ricominciano le salite e adesso si fanno sentire sulle gambe. Arriviamo al 30° km…comincio ad avere freddo…ringrazio mentalmente chi mi ha suggerito di portarmi dietro una seconda maglietta e sto subito meglio. I ristori sono regolari e i ragazzi ci fanno coraggio….si sono fatte quasi le 2! Iniziamo gli ultimi 10 km e inizia anche un terribile male alla spalla destra che mi accompagnerà fino alla fine. Da qua all’arrivo la salita è ripida, cominciamo a camminare a tratti, le gambe cominciano a dare segni di indolenzimento ma vanno ancora. Vedo il cartello dei 40 e oddio comincio a pensare di avercela quasi fatta. E’ ancora salita, è ancora fatica è ancora sudore. Dietro una curva vediamo una luce, una macchina, due tre ……è l’arrivo!! Prendo per mano Libero e corriamo gli ultimi metri. E’ fatta. Ho finito la prima maratona della mia vita! Alberto mi aspetta con gli occhi lucidi e mi abbraccia. Massimo è li lo abbraccio…..grazie. Chiudo in 5 ore e 21 minuti guardo stamattina la classifica…sono la sesta donna!!! Il regalo più bello che potessi farmi per i miei 36 anni!
ndr: abbiamo conosciuto Laura alla Maratonina dei Due Passi nel 2009. Quanta strada, da allora... Mac
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A Granaglione (BO) un’ecomaratona da applausi
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lunedì, 26 luglio 2010
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Quando si commenta una gara, spesso si esagera con gli apprezzamenti.
Per la 2a edizione dell’ EcoTrailMarathon del Crinale, corsa domenica 25 luglio, i giudizi positivi ed i complimenti sono invece giunti, subito, dai diretti interessati; gli Atleti.
Quei temerari che, dopo aver ascoltato i mille suggerimenti e le tante raccomandazioni di Marco Medici (fac-totum dell’Organizzazione che si è avvalsa della collaborazione delle Amministrazioni di Granaglione e Porretta Terme, della Pro Loco di Granaglione, del Parco del Corno alle Scale ed il supporto della locale Pubblica Assistenza), si sono buttati sul percorso dei classici 42 km, in uno scenario di incredibile bellezza come quello offerto dal crinale del Corno alle Scale.
Poteva essere la rivincita di Chaplin contro Cardia (secondo e vincitore nel 2009), ma sul traguardo di Granaglione si è presentato per primo Giuseppe Fiorucci (Boxe Niccini Arezzo) che ha concluso in 3h33’41”, davanti a Marco Bettocchi (Pasta Granarolo Bologna) secondo in 3h43’44” mentre il terzo gradino del podio è andato ad Angelo Messora (Pico Runners) in 3h48’42”.
Tra le donne è stata la portacolori dell’US La Nave Ilaria Razzolini ad imporsi in 4h18’35”, precedendo Allegra Masi (UP Isolotto) seconda in 4h28’24” e Sabrina Carlini (Silvano Fedi) terza con 4h44’54”.
Dopo tanta fatica non poteva mancare un ricco ristoro ed un ancor più abbondante pasta party, preso letteralmente d’assalto da Atleti (ed accompagnatori) che hanno potuto così rilassarsi in un ambiente tranquillo ed ombreggiato, non senza aver usufruito anche delle docce a disposizione.
Ricche, come sempre abitudine del GP Alto Reno, anche le premiazioni per le quali, oltre all’abbondante pacco gara con prodotti alimentari, erano stati preparati riconoscimenti a 50 Atleti ed a tutte le donne partecipanti.
Nelle categorie vittorie per Fiorucci (Boxe Niccini Arezzo Ass. A), Lucio Agostini (Gabbi – Vet. A), Michele Ginosa (Pontelungo – Vet.B) e Razzolini (La Nave – Donne)
Detto che la gara rientrava nel Circuito dell’Alto Reno 2010 ed era inserita anche nel Calendario Nazionale VA Trail Running UISP, fa piacere riportare le parole di Raffaele Carli (25° all’arrivo) nel dopo gara che, citando Lucio Battisti ha visto nell’Eco del Crinale "le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto...” come poi nello spirito delle Ecomaratone, nel cui mondo anche quella del Crinale pensiamo abbia pieno diritto di ospitalità. Per l’Organizzazione il più bel riconoscimento al grande impegno.
Classifiche collegandosi al link http://www.comune.porrettaterme.bo.it/gpaltoreno.html dove a breve saranno pubblicate anche le foto del passaggio al Passo della Nevaia.
Claudio Bernagozzi
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Barile
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lunedì, 26 luglio 2010
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Lunedi sera, inizio di settimana corsistico:appuntamento a Barile, frazione poco fuori Pistoia a 10 minuti da casa.
Siamo Vale, Gaia, i miei genitori ed io, tanto dopo si rimane a cena tutti insieme.
La gara è la classica non competitiva quindi si corre insieme.
Lasciata la piccola con i nonni, dopo un bel bacio da parte nostra alle 19,45, dopo la classica estrazione a sorteggio pre gara, si parte.
Subito primo km in direzione Pontelungo e tutto pari con Vale a fare il passo, a dire la verità con un bel ritmo, poi si devia a sinistra e si inizia a salire in modo leggero ma costante fino a sbucare davanti allo zoo.
Qui primo scollinamento e ritorno verso il basso, si respira senza però perdere il passo veramente buono.
Attraversamento del fiume e di nuovo si risale, adesso c'è da affrontare la terribile mulattiera che ci porterà fino al convento di Giaccherino.
500 m veramente duri che Vale comunque affronta molto bene ed una volta in cima c'è il ristoro con dell'ottima acqua fresca che non guasta anche se la serata non è di quel caldo afoso di una settimana fa.
Un attimo e si riparte per affrontare l'ultimo tratto ancora con qualche salitella poi le discese finali in mezzo ai campi dove l'erba tagliata e lasciata per terra ci complica un po' il grip ma alla fine chiudiamo i 7,420 km del percorso in 42'36" per Vale best di sempre qui a Barile.
Rapido ristoro e cambio di abiti e tutti insieme come detto ci trasferiamo a Masotti per cenare alla festa.
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Scalata Riolunato-Le Polle
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domenica, 25 luglio 2010
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Novità di percorso quest'anno alla Riolunato-Le Polle. Il tracciato è cambiato e propone molto piu' sterrato. La partenza è sempre al solito punto ovvero di fianco a piazza dell'Esperanto e ci si dirige in su.
Passata la frazione Castello comincia la novità del 2010 e si abbandona l'asfalto arso dal sole degli anni passati per buttarsi nella vegetazione scalando delle sassaie all'ombra. Molto piu' bello il percorso. Non capisco se piu' o meno faticoso ma li dipende sempre dalla condizione personale. Il nuovo tratto sterrato, e fuori dalla strada principale, domina praticamente quasi tutta la parte centrale della gara; finita "la variante" si ritorna per circa un km sul "vecchio" tracciato asfaltato con un'ulteriore scorpacciata di sterrato che poi, addirittura, prevede un tratto in discesa. L'arrivo alle Polle è sempre una liberazione. L'aria fresca di oggi ha risparmiato ulteriori fatiche.
Vittoria di Simoncelli su un sempre duro da piegare Tommaso Manfredini e sul sorprendente Davide Benincasa che a questo punto si puo' definire la vera rivelazione di questo 2010.
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FANTASTICA PATRIZIA ROSSI !!
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domenica, 25 luglio 2010
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Massarenti e Rossi conquistano la 5° edizione della 100 km Extreme
A Romagnano e Di Vito la 4° edizione del Golden Marathon Extreme
La 5° 100 km Rimini Extreme è stata una edizione da Record. Paolo Massarenti ha demolito il record maschile di Ivan Cudin di 7h 39’ 24” stabilito nel 2009. Patrizia Rossi quello femminile appartenete a Maria Grazia Vilella 10 h 07’ 54” del 2008. Infine il record dei partecipanti oltre 250 ultramaratoneti provenienti da tutta l’Italia e dall’estero. Un successo al di là delle più rosee aspettative quello organizzato dal Comitato Provinciale Olimpico di Rimini in collaborazione con il sodalizio del Golden Club Rimini.
Durante la notte tra sabato 24 e domenica 25 Luglio, da Rimini è partita una delle competizioni internazionali più amate dagli ultra-runners. Grande caratteristica dell’evento è la fiaccolata, che coinvolge i concorrenti in una processione unica nel suo genere: partendo dalla Nuova Darsena di San Giuliano, gli atleti hanno attraversato con grande spirito di festa il centro storico di Rimini per poi giungere nei pressi dell’Arco d’Augusto. Da qui è cominciata la gara vera e propria, che ha visto sfilare sulla riga di partenza circa 250 atleti, provenienti anche dall’estero, tra cui circa trenta donne. Oltre la fiaccolata, ciò che rende veramente speciale questa manifestazione è l’orario: infatti si tratta dell’unica 100 km in Italia che si svolge di notte. A ciò non si può non aggiungere la bellezza incomparabile del panorama, che costeggia il percorso-gara; infatti, questa, si snoda tra Coriano, Montescudo, Sassofeltrio, Mercatino Conca, Monte Cerignone, Montecopiolo (arrivo della maratona), San Leo, Verucchio e Santarcangelo, per un dislivello complessivo di ben 2689 m.
Ad aggiudicarsi il titolo di “centista più veloce” per la V° 100 km Rimini Extreme è stato Paolo Massarenti della società San Giacomo, che ha terminato la fatica in 7h. 38m e 20s. Secondo, invece, il grande favorito Ivan Cudin, vincitore di tutte e 4 le precedenti edizioni, con 7h. 58m e 45s, che ha staccato il terzo arrivato Mirco Recchi (8h. 19m e 22s).
E’ da citare anche la prestazione maiuscola di Andrea Guiducci 4° assoluto e primo dei romagnoli in 8h 25’.
In campo femminile, trionfa Patrizia Rossi del Pico Runners in 9h. 18m e 19s, a cui bisogna fare i complimenti per essere arrivata 15° assoluta, lasciando indietro parecchi concorrenti uomini. Il secondo gradino del podio è stato occupato da Juliette Savini (9h. 52m netti), che ha staccato la terza arrivata Pari Paola (11h. 46m e 51s).
Classifica top ten uomini V° 100 km Extreme:
1. Massarenti Paolo 7.38.20
2. Cudin Ivan 7.58.45
3. Recchi Mirco 8.19.22
4. Guiducci Andrea 8.25.00
5. Boewer Ludger Robert 8.35.38
6. Montagner Stefano 8.36.36
7. Bonfanti Amedeo 8.44.12
8. Bussetti Fabio 8.44.54
9. Ghetti Christian 9.00.10
10. Costi Fabio 9.01.56
Classifica top ten donne V° 100 km Extreme:
1. Rossi Patrizia 9.18.19
2. Savini Juliette 9.52.00
3. Pari Paola 11.46.51
4. Sacchini Silvia 11.55.44
5. Masiero Natalina 11.58.36
6. Mandini Patrizia 12.17.06
7. Debè Maura 12.57.05
8. Elena Gnani 13.09.33
9. Angela Gargano 13.37.27
10. Maria Luisa Turrina 13.37.45.
Per quanto riguarda la IV° Golden Matathon Extreme è stato il favoritissimo Carlo Romagnano della Gabbi Bologna ad aggiudicarsi la prima posizione con il tempo di 3h. 11m e 52s. Dopo il campione romagnolo è giunto Massimiliano Falleri con il tempo di 3h. 23m e 36s, che ha visto dietro di sé Maurizio Tacchi (3h. 25m e 4s). La Marathon Rosa è stata vinta da Loren Di Vito della Patria Nilano, che ha fermato il cronometro su 3h. 35m e 25s. Poco dopo è giunta Maria Ilaia Fossati (3h. 45m e 7s), seguita, in terza posizione, da Fracesca Muccini (4h. 08m e 5s).
Classifica top ten uomini IV° Golden Marathon Extreme:
1. Romagnano Carlo 3.11.52
2. Falleri Masimiliano 3.23.36
3. Tacchi Maurizio 3.25.04
4. Valcelli Venanzio 3.31.05
5. Pagnoncelli Gianluca 3.31.31
6. Dominici Stefano 3.34.22
7. Tarini Roberto 3.39.19
8. Righetti Marco 3.42.33
9. Dominici Daniele 3.47.58
10. Accorsi Andrea 3.52.20
Classifica top ten donne IV° Golden Marathon Extreme:
1. Di Vito Lorena 3.35.25
2. Fossati Maria Ilaria 3.45.07
3. Muccini Francesca 4.08.05
4. Tosi Nadia 4.15.49
5. Lombardi Tea 5.19.26
6. Vicari Laura 5.21.35
7. Re Maria Enrica 5.24.50
8. Lettieri Rosa 5.46.21
9. Ciscato Carla 5.47.51
10. Gianaroli Daniela 5.49.58
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3^ Strachiesina
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domenica, 25 luglio 2010
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Grandioso successo a Chiesina Uzzanese per la 3° edizione della "Strachiesina" gara voluta fortemente da Luca Galligani per ricordare la scomparsa della sua mamma, che supera i 400 iscritti che è un bel numero per una gara che si svolge per il 95% sull'argine del fiume Pescia e soprattutto in un periodo come l'ultima domenica di Luglio con un caldo niente male anche se quest'anno era molto meno forte degli anni scorsi.
Luca Galigani da tre anni ormai richiede la nostra collaborazione (GP Massa e Cozzile) e con continui accorgimenti vedi le docce lungo il percorso (quest'anno ben 4) il guado della Pescia su un ponte di pancali molto apprezzato e poi un ricco pacco gara (contenente uno scaldacollo e una maglia tecnica) a compensare il prezzo di 5 euro che Luca ha interamente devoluto alla Pubblica Assistenza locale.
Passando all'aspetto competitivo vittoria assoluta per Daniele Del Nista il giovane portacolori dell'Alpi Apuane ha iscritto il suo nome per la prima volta scendendo sotto i 42' per coprire i 12, 5 km, Daniele ha preceduto Stefano Simi del Versilia Run, Ricci Stefano dell'Atletica Vinci e i due compagni di squadra Checcacci Lorenzo e Malacarni Giorgio che hanno completato la cinquina.
Il settore femminile non è stato da meno primo posto per una Sara Orsi (gs Lammari) che dopo la maternità è tornata ai suoi livelli, dietro a lei la vincitrice dello scorso anno Emma Iozzelli (Atletica Vinci) al terzo posto Esposito Maria Cristina (Atletica Montecatini) che ha preceduto Conte Jessica (Atletica Valdinievole) e Aresu Luciana (Futura Prato).
Nel settore Veterani ennesima vittoria del Cavaliere Claudio Simi (Alpi Apuane) che ha preceduto il nostro Rinaldo Bolognesi che correva in casa visto che abita a Chiesina e che ha nei giorni scorsi lavorato per sistemare qualche piccolo intoppo sul percorso, al terzo posto Scortichini Agostino della Podistica Val di Pesa, Rolla Vladimiro del Livorno Team Running al quarto posto che ha regolato Mori Massimo dell'Atletica Signa.
Come dice il proverbio non c'è due senza il tre e il nostro Angelo Maceroni ha vinto per la terza volta in tre edizioni la Strachiesina nella categoria argento regolando Bartolozzi Luciano dell'Atletica Empoli e Mazzoni Emanuele del Gs Maiano.
Fra le donne veterane ennesimo successo della nostra Antonietta Schettino che ha preceduto la vincente dello scorso anno Eni Vittorini (Capraia e Limite) chiusa nella morsa dalla terza arrivata, la nostra Annapaola Andreotti che nonostante un fastidio muscolare ha concluso la gara.
Vittoria fra le società della Fattori Quarrata, l'appuntamento per la StraChiesina è per Luglio 2011, l'impegno prossimo nostro è per il 10 agosto a Vangile ore 19,45 in occasione della festa.
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1a Camminata di Carpineti
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sabato, 24 luglio 2010
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Prima edizione per la Camminata di Carpineti, inserita nel Circuito Podistico della Montagna CSI come prova unica individuale, svoltasi di sabato pomeriggio con partenza dalla piccola piazza di Carpineti. A parte i primi due km durante i quali si esce dal paese in direzione Baiso e quello finale in cui vi si fa ritorno, quasi tutto il percorso è tra i boschi, prima in salita, poi, raggiunto il castello, in discesa con qualche saliscendi. Presenti alcuni passaggi impegnativi, non tanto per le pendenze ma perchè costeggiano il crinale e sono stretti e accidentati, quindi occorre stare attenti a non scivolare per non ruzzolare giù (qualcuno rischia grosso!); ad ogni modo c'è una fitta vegetazione a fungere da guardrail. Il punto più suggestivo è quello che costeggia il castello, da cui si gode di una stupenda vista panoramica: d'altra parte questo Circuito Podistico, che consiste in sei prove, ha anche lo scopo di valorizzare e far conoscere le bellezze, non solo naturalistiche, dell'Appennino Reggiano.
Per quanto riguarda la gara, molto partecipate le prove giovanili; per gli adulti vittoria di Carlo Guidetti (Atletica Castelnovo Monti) sul compagno di squadra Claudio Costi, terzo Giuseppe Pellacani (Atletica Scandiano), mentre nella gara femminile si impone Isabella Morlini (Atletica Scandiano), seguita da Laura Ricci e Monica Bondioli (Corradini Excelsior). Premiazione per i primi cinque di ogni categoria, il tutto condotto dall'ottima regia di Stefano Morselli.
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Masotti di Serravalle
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mercoledì, 21 luglio 2010
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Mercoledi appuntamento tradizionale di metà luglio con la corsa a Masotti di Serravalle, neanche 10 minuti da casa.
Sullo scooter con me c'è anche Vale visto che il mercoledi non lavora.
Al nostro arrivo, dopo qualche screzio con l'omino delle giostre sul fatto che noi ed altri avevamo parcheggiato moto e scooter vicino alla staccionata e che secondo lui davamo fastidio alle sue attrazioni peraltro ancora chiuse...ci andiamo ad iscrivere e per quanto mi riguarda a redigere la lista di squadra.
Ci cambiamo e ci prepariamo.
Alle 19,45 si parte, dopo il solito bacio di in bocca al lupo.
Percorso solito, piccola discesa iniziale, poi si attraversa l'abitato e subito un paio di salite niente male dove recupero qualche posizione nonostante una partenza volutamente tranquilla.
Si scollina si rifiata e si entra in un piccolo tratto di bosco ancora un po' di saliscendi poi la tremenda pettata tutta ciottoli che cammino fino in cima, come tradizione vuole.
Finalmente si scollina riprendo fiato ed anche il passo che comunque credo non essere all'altezza delle edizioni precedenti, fatico a respirare e le gambe non le sento granché (lunedi feci i 2X1600 m...) controllo ( con il pennarello quindi perdo del tempo per tirare fuori il cartellino dal taschino dei pantaloncini) e ristoro poi finalmente mi sveglio e comincio a rimontare ohh adesso si corre come si deve.
Tratto misto che ci porta su di un discesone sterrato dove qualche anno fa caddi anche, poi pianura fino all'entrata nel bosco che segna l'inizio dell'ultima ed impegnativa salita e qui purtroppo non reggo la stanchezza e mollo, salvo riprendermi, ma fin troppo facile, in discesa per chiudere in un modesto 42'05".
Pensieroso sulla gara strana che ho fatto subito conto le donne arrivate e vado incontro a Vale che arriverà di li a poco chiudendo la sua fatica in 53'35" ben 3' meglio dello scorso anno ma classificandosi 34^ e rimanendo fuori dalle premiate (devo dire che di donne ieri sera ce n'erano veramente tante e la categoria era unica) però ugualmente soddisfatta.
Ci rinfreschiamo, uso un parolone, poichè il 22 luglio ci viene dato del te caldo (ma gli organizzatori se ne accorgono?) e dell'acqua che forse un capellino più fresca non guastava poi ci andiamo a cambiare salvo poi tonare verso casa e Gaia che ci aspetta!
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Alcune risposte dall’organizzazione della Corri@Sestola
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martedì, 20 luglio 2010
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Innanzitutto desidero ringraziare personalmente tutti coloro che hanno scelto di fare una passeggiata a Sestola domenica scorsa e di partecipare o anche solo di guardare le manifestazioni che avevamo organizzato.
Principalmente la corsa dei bimbi; già l’anno scorso era stata allestita una “americana ad eliminazione” che però causa la scarsa pubblicità era stata praticamente disertata dai piccoli corridori.
Quest’anno invece, sia UISP Modena (inserendola addirittura nel circuito “Ragazzi in Corsa”) che IAT Sestola la hanno adeguatamente pubblicizzata ed infatti si è visto il successo che ha riscosso nel numeroso parco partecipanti (una partenza per i bimbi delle materne, una per i bimbi delle elementari ed una per le medie e prima superiore) e nel folto pubblico presente.
Ricordo al riguardo che oltre ai fotografi “ufficiali” di Modenacorre (ringrazio soprattutto Gabriele La Barbera che mi ha permesso di vedere dove l’ “apripista” ha portato i corridori del percorso lungo, dimenticandosi il tracciato che avevamo ripassato insieme due ore prima della partenza…. Ma questo è un altro discorso….), dicevo, oltre ai due fotografi ufficiali anche il fotografo di Sestola (FotoSerafini, di fianco alla fontana del paese) ha fatti delle bellissime foto (riferite esclusivamente alle gare dei più piccoli), tanto che anche io ne ho acquistate alcune da portare alla scuola materna del mio bimbo.
Chi è interessato può tranquillamente richiederle in loco (non credo abbia la possibilità di farle vedere su internet).

(Michelangelo Di Venere, l’ APRIPISTA incriminato !)
Sempre riguardo alla corsa dei più piccoli penso che tutti abbiano preso la “gara ad eliminazione” per quello che veramente rappresenta (cioè un gioco) piuttosto che una gara agonistica (tra parentesi mi è parsa veramente forte la bimba di Paolo Cavazzuti che ha dominato la gara dei più grandi, apparentemente senza sforzo).
Per questo aspetto abbiamo ritenuto di premiare praticamente TUTTI i bimbi alla stessa maniera (soprattutto i più piccoli che hanno vinto tutti e di cui non è stata stilata nessuna classifica finale).
Sicuramente per l’anno prossimo vorremmo avere ancora molti più bimbi (mi piacerebbe dividere i più grandicelli in maschi e femmine) anche se qualche correttivo sarà da apportare (tra i più piccoli ci sono stati un paio di casi di “stanchezza”, con bimbi molto piccoli che dopo due o tre partenze si rifiutavano di continuare….. probabilmente ridurremo a due sole partenze, nella prima si elimineranno la metà dei partecipanti e la seconda sarà direttamente la finale).
Passando alle “note dolenti” della camminata degli adulti, a mia parziale discolpa devo dire che all’ultimo momento mi sono venuti a mancare il paio di volontari promessimi dallo IAT (Informazioni ed Assistenza Turistica) e che avrebbero dovuto presidiare i due punti incriminati.
Ho quindi preferito presidiare con abbondanza i due attraversamenti sulla circonvallazione e lasciare solamente dei cartelli su tutti gli altri incroci (tra l’altro, quando il giorno dopo sono andato a togliere tutti i cartelli, ho notato quello che non era stato visto da alcuni corridori -l’incrocio con il sentiero nr. 10 nella discesa dal castello- ed a me è sembrato molto evidente e ben visibile…..).
C’è poi da dire che il comune di Sestola si è divertito a sovrapporre diverse altre manifestazioni nello stesso pomeriggio (auto storiche, corteo estense, saggio di danza), obbligandoci a trovare un percorso che NON attraversasse il paese, NON passasse per strade affollate di automobili……..
Per quest’anno è andata così, ma sicuramente la bellezza del percorso (decine e decine dei DUECENTOTRE partecipanti sono personalmente venuti a complimentarsi per il panorama e per gli scorci inediti di Sestola) e l’abbondante ristoro offerto dal Bar Pelloni (un’istituzione per Sestola, purtroppo non sono riuscito ad assaggiare nemmeno un piccolo pezzo della crostata preparata per l’occasione) sapranno far dimenticare in fretta gli errori e le mancanze di questa prima edizione.
Last but not least la lunghezza del percorso lungo; sempre pensando ai vincoli che ci erano stati imposti, quello era decisamente il massimo che si poteva fare (volevamo evitare degli accavallamenti, cioè arrivare fino ad un punto e poi tornare indietro sullo stesso percorso), io pensavo poi che dopo aver corso DODICI chilometri a Pievepelago in mattinata il nostro percorso (fitto di salite e discese) potesse essere ampiamente sufficiente (se invece per caso vi riferivate ai 9 chilometri segnati sul calendario dell’UISP c’è stato un errore di stampa, in quanto sul volantino della Corri@Sestola è segnalato un percorso lungo di soli 5 chilometri).
Arrivederci alla prossima edizione.
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4° ECO TRAIL RUNNING DEL SASSO SIMONE E SIMONCELLO
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lunedì, 19 luglio 2010
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STEFANO RIDOLFI E PAOLA GARINEI VINCONO LASSU’ DOVE OSANO LE AQUILE
Grande successo per questo Green Events di grande spessore Nazionale
Cinquecento podisti, amanti della corsa a contatto con la natura, hanno preso parte a Villagrande di Montecopiolo al 4° Eco Trail Running nel Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello e alla 9° Gran Fondo dei due Laghi organizzata dalla Pro Loco, col Patrocinio del Comune di Montecopiolo ed in collaborazione con il Golden Club di Rimini. Una manifestazione che ha registrato un successo sotto tutti gli aspetti: organizzativo, sportivo e della valorizzazione del Parco Sasso Simone e Simoncello.
In campo maschile il titano Stefano Ridolfi si è imposto nel 4° Eco Trail Running nel Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello, quinta prova dei Golden Events 2010, correndo su sentieri, arrampicandosi su carraie, percorrendo mulattiere e scalando il Monte Carpegna fino ai 1400 metri dell’Eremo. Ridolfi si è snocciolato Km 21,097 di un percorso di incomparabile bellezza in 1h 34’ 45”
tagliando il traguardo, posto in Piazza Michele Arcangelo, a mani levate fra due ali di folla entusiasta. Alle spalle sono giunti il marchigiano Stefano Santini in 1h 34’51” e l’emiliano Carlo Romagnano in 1h 40’ 08”. Seguono 4° Tommaso Mazzoli in 1h 40’ 55” e 5° Mirko Tassinari in 1h 42’ 35”.
Nell’Eco trail running rosa si è affermata in maniera solitaria l’umbra Paola Garinei in 1h 51’ 17” polverizzando la resistenza di ben 25 atlete. La Garinei ha messo in fila le romagnole Alice Sarti 2h 00’ 04” e Florinda Neri 2h 01’00”, la marchigiana Barbara Cimarusti 2h 03’ 08” e Emanuela Berardi 2h 03’22”.
Gli otto allori di categoria sono stati conquistati sono stati conquistati:
Amatori A Enrico Bacchiani (Atl Banca Di Pesaro) 1h 45' 36",
Amatori B Tommaso Mazzoli (Olimpus Riccione) 1h 40' 55"
Amatori C Maurizio Tacchi (Riccione corre)1h 43' 18"
Amatori D Leonardo Renni (Atl Banca Di Pesaro) 1h 45' 05"
Amatori E Melani Umberto (Misericordia Albanese) 2h 04' 17"
Amatori F Barbara Cimarusti (Atl Banca Di Pesaro) 2h 03' 08"
Amatori G Emanuela Berardi (GS Gabbi Bologna) 2h 03' 22"
Amatori H Anna Maria Masetti (Atl Banca Di Pesaro) 2h 03' 34"
Le classifiche, le foto e il video del 4° Eco Trail Running nel Parco Naturale Sasso Simone e Simoncello presto saranno on line su www.goldeclubrimini.it.
Classifica Top Ten Uomini
1 RIDOLFI STEFANO OLIMPUS SAN MARINO 1, 33' 44"
2 SANTINI STEFANO ATLETICA URBANIA 1, 34' 51"
3 ROMAGNANO CARLO GS GABBI BOLOGNA 1, 40' 08"
4 MAZZOLI TOMASO OLIMPUS SAN MARINO 1, 40' 55"
5 TASSINARI MIRKO OLIMPIA NUOVA RUNNING 1, 42' 35"
6 BISACCHI MAURIZIO ATLET. SIDERMEC 1, 43' 09"
7 TACCHI MAURIZIO RICCIONE CORRE 1, 43' 18"
8 TALOZZI FEDERICO ATLETICA URBANIA 1, 43' 34"
9 OLIVIERI VALTER ATLETICA URBANIA 1, 44' 18"
10 PUERINI ALBERTO COLLE MARATHON 1, 44' 50"
11 RENNI LEONARDO ATL BANCA DI PESARO 1, 45' 05"
12 CIOTTI STEFANO 75 CATTOLICA 1, 45' 06"
13 BACCHIANI ENRICO ATL BANCA DI PESARO 1, 45' 36"
14 URBINATI SIMONE BANCA DI PESARO 1, 46' 02"
15 IONI GIAMPAOLO ATLETICA URBANIA 1, 46' 32"
16 GARDELLI PARIDE ADVS CAVEJA 1, 47' 08"
17 MUGGIANO MAURIZIO CAPANNE PG 1, 47' 17"
18 ZANNI MIRCO GS GABBI BOLOGNA 1, 47' 30"
19 ANGELINI GIANCARLO BANCA DI PESARO 1, 47' 45"
20 PEDRELLI ANDREA SIDERMEC GATTEO 1, 48' 16"
Classifica Top Ten Donne
1 GARINEI PAOLA AVIS PERUGIA 1, 51' 17"
2 SARTI ALICE ATL 75 CATTOLICA 2, 00' 04"
3 NERI FLORINDA UISP RIMINI 2, 01' 00"
4 CIMARUSTI BARBARA ATL BANCA DI PESARO 2, 03' 08"
5 BERARDI EMANUELA GS GABBI BOLOGNA 2, 03' 22"
6 MASETTI ANNA MARIA ATL BANCA DI PESARO 2, 03' 34"
7 KUTY JUDIT MONTECCHIO 2000 UNGHERIA 2, 05' 55"
8 SIGNORETTI CLAUDIA ATL BANCA DI PESARO 2, 06' 01"
9 MUCCINI FRANCESCA ATLETIC TEAM TAVERNA 2, 09' 18"
10 FOIANI ANNA CITTA' DI CASTELLO 2, 12' 32"
11 BROGATE MARIA CAMILLA BANCA DI PESARO 2, 12' 57"
12 PANZETTA ANTONELLA ARCI GOODWIN LIBIOLA 2, 14' 05"
13 TOLLUMI ANA GOLDEN CLUB RIMINI 2, 14' 13"
14 BARTOLOMEOLI CRISTINA ATL BANCA DI PESARO 2, 14' 44"
15 BACCHINI CINZIA MISANO PODISMO 2, 19' 34"
16 NANNI SIMONA SURFING SHOP CERVIA 2, 21' 24"
17 BABINI GERMANA PONTENUOVO RAVENNA 2, 21' 34"
18 RONCHI PATRIZIA OLIMPIA NUOVA RUNNING 2, 37' 50"
19 STEFANUTO GIANNA RICCIONE CORRE 2, 41' 08"
20 MAURI VIVIANA CUS PARMA 2, 44' 43"
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SAN VALENTINO DI CASTELLARANO
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lunedì, 19 luglio 2010
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SAN VALENTINO DI CASTELLARANO
Un torrido sabato pomeriggio arrampicati come capre disperate sui calanchi intorno a San Valentino, frazione talmente piccola che la strada asfaltata lì finisce e il mondo continua in uno sterrato in mezzo ai prati . Ricordavo la corsa di San Valentino di tanti anni fa, all’inizio della mia avventura podistica, immortalata in una foto di Tonino, coi miei figli ,allora bambini , quando si partiva dalla chiesetta , in occasione della piccola sagra . Mi era rimasta nel cuore e così l’altro giorno sono tornata . Qualcosa è cambiato o forse tutto , dal luogo della partenza , alcuni km. dalla chiesa , al percorso di cui veramente ricordavo soltanto un tratto attraverso un campo di grano tagliato.. Ma che dire di questa corsa ? “Racconta della salita !” mi ha chiesto un amico .. Certo , ma non è solo quello . C’è davvero tutto in così poco ! E’ una gara che si fa rispettare e mi piace molto perchè è in collina, il panorama sottostante è piacevole , un po’ nascosto dalla foschia afosa che sfuma i difetti e i contorni delle ciminiere poco romantiche, non tanto lontane. Il percorso è tutto saliscendi , molto vario e movimentato , un po’ su strada, in parte su stradine non asfaltate sotto una bella vegetazione,in parte ancora su terreno ghiaioso e impervio lungo una salita, o meglio un’arrampicata ,davvero molto dura e penso incorribile ai più , tanto lunga e impegnativa che è quasi troppo per una corsa così piccina ! Ma ,dopo i mostri nelle prime file ,aitanti come stambecchi ,che, alzando gli occhi alla cima, non avranno battuto ciglio, esiste un piccolo eroe che è riuscito a correre tutti gli 8 km., un ragazzo che piano piano , con eleganza , quasi in punta di piedi , mi ha affiancato nel tratto più duro, verso la cima, mentre insieme ad altri sfiatati , camminavo piegata in due , per raggiungere il punto di scollinamento. Nemmeno Gianni aveva più parole mentre arrancava su per i calanchi. E questo ragazzo , di cui ignoro il nome ma che merita una pubblica lode, è riuscito a non ascoltare i dolori ai polpacci e si è concentrato sulla meta e sorridendo , mi ha confessato che, si, ce l’aveva fatta ... Bravo..
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FRASSINORO
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lunedì, 19 luglio 2010
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Ben altro sentimento (ndr: rispetto a San Valentino..) invece , nutro nei confronti di un altro ragazzo , gran pezzo d’asino, che il mattino dopo a Frassinoro ha attentato più volte alla mia vita e all’incolumità delle mie ginocchia già un po’ scassatine, tagliandomi la strada e ostruendomi il passaggio nei sentieri per impedirmi di superare la sua amichetta che era spompata e non riusciva a correre senza fatica . Lo stupido galletto è arrivato a spintonarmi lungo uno dei tratti in discesa , nel sottobosco , già così difficoltoso per i sassi e le radici che non serve certo l’aiuto di qualcuno per cadere. Quando poi all’arrivo , gli ho detto che quello non era il modo di fare, lui, che non ha proprio capito cosa voglia dire correttezza e sportività, mi ha risposto che non c’era bisogno di prendersela per una fetta di cocomera ! Cretino , mica volevo arrivare prima (la prima ,una piccola ragazza di 15 anni , era già arrivata da un pezzo) volevo solo fare la mia gara, lasciarmi andare nelle discese, e rallentare nelle salite, seguendo i miei ritmi, lasciando passare i tanti che andavano più forte di me , e superando invece quelli più lenti .Questa dovrebbe essere la regola, senza rancore.. giocandoci .Ma a parte questo piccolo disguido, la gara me la sono goduta, nonostante i km . della sera prima a San Valentino che si facevano un po’ sentire.Il percorso è bellissimo ,immerso nel bosco ,lungo sentieri ombrosi e altri soleggiati e caldi nonostante il venticello che all’ombra sembrava quasi fresco.. A me girava un po’ la testa, non so se per fatica o per cervicale, ma per un attimo ho pensato di stravaccarmi in un prato e lasciare faticare gli altri, ma poi mi ha superato Bruno , che in montagna è davvero una Furia, di nome e di fatto, e il mio amor proprio si è risvegliato...Così ho lasciato andare le gambe, cercando di non inciampare nel cretino di cui sopra, ho sentito i profumi del bosco e ascoltato le cicale . Che meraviglia.. All’arrivo , nel campo di grano , un bel ristoro estivo con tanta frutta, cocomero e melone. Quattro chiacchiere allegre con gli amici , un saluto all’amica di Modena , che incontro soltanto qui , in occasione della gara ,insieme ai figli e al marito con cui mi capita di correre parecchi tratti . Ecco anche Giannetta , conosciuta alla cronoscalata del Ventasso , che mi rivela che la sua passione per la corsa è nata dall’incontro con Maria Cristina (Orlandi) ..Poi un saluto a Marisella , una lavata un po’ da gatto alla fontana all’aperto , non esiste un posto doccia , ma ce la siamo cavata ugualmente , poi verso il centro di Frassinoro che ospita la settimana matildica , con banchetti di prodotti alimentari del luogo e della vicina Toscana. In giro il profumo di formaggio e funghi , l’aria frizzante e la fatica della gara appena conclusa , stimolano l’appetito.. Ci sediamo sotto un tendone per mangiare alla Locanda del Mago .I camerieri nelle “locande” sono rigorosamente vestiti con camicioni medievali, in giro ci sono i saltimbanchi e chi ripete i gesti degli antichi mestieri dal fabbro , al falegname, a chi lavora l’argilla . Qualche ragazza dentro camicioni da damigella , di tessuto pesante ,sbuffa per il caldo . Anche qui , come domenica scorsa a Busana, è bello vedere questa collaborazione e questo sentimento di appartenenza al paese..C’è tranquillità, rilassatezza. In giro qualcuno venuto per la corsa che si è fermato per godere un po’ il fresco, mangia piada al pesto o zuppe antiche di farro o cipolla .Vedo Marco e la sua piccola erede Sofia , tranquilla .Ci ritroviamo alla chiesetta sotto gli alberi, incredibilmente al fresco, per dormicchiare un po’. Poco lontano, chi sdraiato sul prato, chi sulle panchine durissime di legno, ecco quel che rimane degli atleti del mattino, tutti molto assonnati.. Giorgia, Alberto, Alessandro, ecco alcune signore che al mattino hanno fatto la passeggiata, ancora incredibilmente ciarliere..Tutti in ricarica per la prossima gara.. ma intanto ci si gode la montagna..
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Pieve a Nievole
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venerdì, 16 luglio 2010
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Venerdi sera, conclusione della settimana corsistica a Pieve a Nievole, per una gara non competitiva organizzata dalla Misericorsia locale.
D'accordo con Vale che, all'uscita del lavoro mi raggiungerà li, parto da casa a corsa e scendo da via dei Tanelli per un riscaldamento pre gara.
Arrivo sul posto in circa 16' per fare 3,1 km quasi tutti in discesa trovando nel tratto di via Cosimini già dei corridori che mi venivano incontro essendo quest'ultimo tratto oggetto di percorso di gara, e dovendo anche spiegare loro il xchè del mio correre nel senso contrario alla gara.
Mi iscrivo mi segno sulla lista di squadra ed aspetto l'arrivo di mia moglie che di li a poco parcheggia.
Si iscrive pure lei e si parte intorno alle otto, è diverso tempo che non correvamo insieme fianco a fianco, che bello!
Passaggio tutto pari per il centro cittadino, poi deviazione a destra e prima salita leggera verso il Liceo, poi ancora destra e salita per superare il "Poggetto", oggetto di allenamento mio fino a qualche anno fa quando mi allenavo qui.
Discesa dietro il cimitero e si prende via Cosimini in leggera salita poi ecco via dei Tanelli che la percorriamo fino a poco prima di metà salvo deviare e raggiungere un "piccolo" ristoro volante munito, meno male, di acqua e te.
Tratto saliscendi per passare sull'altro colle e raggiungere via di poggio alla guardia, ultima pettata di una certa difficoltà poi lunga discesa che ci porta su via del Vergaiolo per poi arrivare di nuovo alla Misericordia dopo 7,250 km in 42'28 con Vale che ha dimostrato una buona condizione fisica dopo la gara di martedi a Monsummano.
Ristoro rapido e centellinato dagli organizzatori, che ci davano da bere solo acqua in bicchierini di plastica da caffè...poi ci cambiamo e facciamo ritorno verso casa cena e doccia.
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LE MILLE RISORSE DI MIGLIARINA…
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giovedì, 15 luglio 2010
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Autore:
GIACOMO CARPENITO
Perché una corsetta del martedì sera tra le zanzare della campagna carpigiana e i 32 gradi fissi (con alta percentuale di umidità) è così tanto elogiata e soprattutto partecipata? Semplicemente per la dedizione e la professionalità che ci hanno messo Enrico Zerbinati e Patrizia Rossi assieme a tutto il gruppo con il supporto tecnico di Giampaolo del Free Run (che ha da poco inaugurato la nuova sede carpigiana). A girare di domenica in domenica tra maratone e 100 km si impara il “mestiere” e si vede: percorso di 10 km precisi con tanto di cartelli chilometrici, due ristori sul tracciato, spugnaggi (!) e megaristoro finale con meloni e cocomeri a volontà per tutti. Un euro di iscrizione per un calzino “griffato” con il logo della manifestazione e premiazione finale con l’assessore carpigiano podista (ripreso nelle foto dall’immancabile Italo Spina). E pure la gara per i più giovani con tanto di riprese televisive (TRC). Complimenti!
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Candeglia
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giovedì, 15 luglio 2010
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Giovedi sera, attanagliato dal caldo mi dirigo verso Candeglia, paesino situato poco fuori Pistoia, appena la strada comincia a salire in direzione Acquerino.
Al mio arrivo parcheggio lo scooter, inizio un po' di volantinaggio delle nostre prossime gare, poi vado ad iscrivermi e noto subito la non grandissima partecipazione, complice l'inserimento tra due grandi gare il mercoledi prima ed il venerdi subito dopo ma anche forse la poca pubblicità.
Alle 20 la partenza ed a detta degli organizzatori non dovrebbero esserci grandi salite.
Parto deciso e tengo un passo forte per i primi 4 km che si rilevano abbastanza facili (circa 17'), prima in leggera discesa fino a raggiungere Pistoia nella zona ovest, per poi risalire in modo regolare ma senza strappi fino a ripassare dalla partenza dopo quasi 5 km per un secondo mini giro che scende fino alla parte bassa di Candeglia per poi ritornare su dopo un bel tratto di salita ma sempre regolare.
Il mio obiettivo a quel punto era provare a rientrare e lotto tutta la gara con un assoluto che mi passa all'inizio, lo passo io verso il terzo km salvo poi risubire il suo sorpasso e conseguente allungo dal 5° km in poi, ma riuscendo con una bella rimonta nel tratto di risalita da Candeglia a risorpassarlo e definitivamente a distanziarlo nella discesa conclusiva, chiudendo i 6,870 km del percorso in 30'28" all'11° posto tra gli assoluti, lambendo i top 10!!!
Molto contento ma anche abbastanza stanco, anche xchè avevo corso in allenamento la sera prima, mi rinfresco al ristoro e vado a cambiarmi per poi ritirare il mio bel pacco premio e tornare verso casa e cena.
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10 miglia di migliarina: grazie!!
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mercoledì, 14 luglio 2010
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Scrivo queste due righe x elogiare la corsa e il lavoro degli organizzatori della 10 miglia di Migliarina, bravi davvero a partire dalla segnalazione del percorso, ai volontari lungo il percorso, allo spugnaggio perfetto ,cosa che in una non competitiva e’ una chicca non da niente,dato anche il caldo torrido!, ma soprattutto all’ottimo ristoro finale, torte anguria biscotti melone e chi piu’ ne ha piu’ ne metta! Penso che di tutti i partecipanti chi dice di essere andato via ieri da li con la fame o la sete allora vuol dire che e’ pignolo e che vada a correre da solo al parco!!! Bravi bravi bravi! Ora pero’ che ci avete abituato bene dato che anche lo scorso anno era cosi’ non c’e’ due senza tre…
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